Farnito Camponibbio: un Super Tuscan d’eccezione

Farnito Camponibbio: un Super Tuscan d’eccezione

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Farnito Camponibbio

Continua il nostro viaggio nel mondo dei Super Tuscan e, in particolare, del Farnito prodotto dall’azienda vitivinicola Carpineto. Dopo aver conosciuto e “degustato” il Farnito Cabernet Sauvignon in purezza, eccoci di fronte a un vino d’eccezione, figlio delle varietà d’uva che meglio hanno risposto all’andamento stagionale. Parliamo del Farnito Camponibbio, un blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, le cui percentuali variano di anno in anno a seconda delle scelte operate in vigna e in cantina.

Camponibbio è il nome di un vigneto situato nella parte Sud della tenuta di Chianciano/Montepulciano di Carpineto. Già questa delimitazione così specifica, espressa chiaramente nell’etichetta, ci fa capire come ci troviamo di fronte a un vino non comune, figlio di una scrupolosissima selezione delle uve e dei grappoli coltivati su terreni di origine Pliocenica (formati da argille e sabbie) che donano al vino quel sapore ben marcato e pronunciato tipico dei grandi Farnito dell’azienda toscana.

A questa estrema selezione dei vigneti e delle uve segue fermentazione di 15-20 giorni in vasi vinari d’acciaio, a contatto con le bucce. È solo il primo passo che porterà poi al prodotto finito. In mezzo ci sono un affinamento in barrique di rovere per 12 mesi e un lungo invecchiamento in bottiglia, che stabilizza (come per il Farnito Cabernet Sauvignon) le spigolature organolettiche del legno. Va da sé che una produzione così impegnativa e attenta non può reggere all’impatto dei grandi numeri e della dimensione industriale: il Farnito Camponibbio è difatti prodotto in sole 23mila bottiglie all’anno, numero che contribuisce a fare di questo vino un nettare da veri intenditori.

Il profumo di prugna, vaniglia, spezie, frutti di bosco e liquirizia accompagna bene i piatti a base di grandi arrosti, selvaggina, bistecche fiorentine e altre carni rosse alla griglia. Alla bocca, infatti, questo vino si presenta forte e robusto, complesso ed equilibrato, dal tannino ben risolto che asciuga con classe i grassi del piatto. Come per ogni vino rosso dalla grande struttura, anche il Farnito Camponibbio pretende di essere servito a una temperatura non inferiore ai 18 gradi e non superiore ai 20. Quasi inutile precisare che, per godere appieno dei suoi fantastici profumi, è bene stapparlo almeno due ore prima del pasto.