Farnito Chardonnay: un grande Bianco per palati esigenti e delicati

Farnito Chardonnay: un grande Bianco per palati esigenti e delicati

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I grandi Igt dell’azienda Carpineto non contemplano solo i rossi. Dopo aver parlato del Farnito Cabernet Sauvignon e del Farnito Camponibbio, facciamo la conoscenza di un altro grande vino, stavolta bianco, ricavato dai vitigni adagiati sulle colline intorno Firenze, tra il Chianti e il Valdarno. Stiamo parlando del Farnito Chardonnay in purezza, prodotto con le omonime uve alloctone d’origine transalpina, ricavato da vigneti selezionatissimi, coltivati su appena due ettari di terreno.

Un vino corposo e delicato, secco ma non acre al gusto, capace di accompagnare piatti di pesce e di terra, crudi o verdure di stagione, adatto anche a chi non mangia carne o latticini. Il suo colore giallo dorato, molto carico, denota una perfetta maturazione delle uve, che vengono macerate nel proprio succo a bassa temperatura e poi fermentate in piccoli barili di rovere attraverso l’azione di lieviti selezionati. L’affinamento avviene negli stessi barili, dove il mosto vinificato rimane dalla vendemmia fino all’aprile successivo, per poi essere imbottigliato. Un vino giovane ma già solido, strutturato, dallo spiccato sentore vinoso di frutta e spezie, liquirizia e vaniglia, degno dei suoi “cugini” rossi.

Il Farnito Chardonnay, per il suo peculiare gusto e il suo ampio bouquet, può essere servito a tutto pasto, dagli aperitivi con pesce crudo e tartine ai primi e secondi di pesce, fino ai dolci. Un vino che non teme abbinamenti, capace di tener testa a piatti elaborati come ai più semplici, dalle braci ai fritti fino alle zuppe come il celebre Caciucco toscano. La temperatura di servizio, come in tutti i grandi bianchi, non deve mai essere troppo bassa. Il mito che il vino bianco vada servito ghiacciato può valere solo per quei prodotti meno elaborati e più “quotidiani”, non per un vino che fa dei sentori olfattivi la sua qualità di punta. La temperatura di servizio ideale oscillerà, quindi, fra i 10 e i 15 gradi, in modo da poter godere appieno di ogni sensazione sprigionatasi dalla bottiglia.