Il lato femminile del vino

Il lato femminile del vino

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Le donne e il vino

Quello del vino è un mondo prettamente maschile? Cento anni fa, forse. Oggi la viticoltura, dal mondo della produzione a quello della distribuzione e della sommellerie, è sempre più aggettivo femminile. In Italia, tanto per fare un esempio, è nata anche un’associazione denominata “Le donne del Vino”: produttrici, vignaiole, ristoratrici enotecarie e giornaliste, più di 750 iscritte, il cui obiettivo è diffondere la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna nel settore.

Una bella notizia in vista dell’8 marzo, che spesso festeggia le donne solo a parole. I dati del settore vitivinicolo, fortunatamente, ci raccontano una realtà concreta e in continua evoluzione. Partiamo dalle enoteche: secondi i dati della Coldiretti sono 7.300 quelle operative in Italia; una su quattro è gestita da donne, cifre che sembravano impensabili fino a qualche decennio fa. E ancora: il mondo dei sommelier e dei degustatori. Il 30 percento degli abilitati alla professione è donna, segnando anche qui una cesura con i tempi in cui la figura dell’azzimato sommelier di sala era esclusivamente maschile.

Grandi evoluzioni ci sono state, poi, nel mondo della produzione. Ormai si parla sempre più spesso di viticoltrici, donne caparbie e attive in vigna come in cantina, profonde conoscitrici di tutto il processo che porta dal vitigno a ciò che versiamo nel calice. La crescita è stata esponenziale, come testimonia proprio l’esperienza delle “Donne del vino”: dalle 20 iscritte del 1988, anno in cui l’associazione fu presentata al Vinitaly di Verona, si è passati alle 750 di ora. Un bel salto in avanti, che sottolinea una presenza sempre più forte e competente.

I vecchi tabù del Sommelier uomo, irreprensibile, inappuntabile, fin troppo formale, stanno quindi definitivamente rompendosi. Negli Stati Uniti, in particolare, esistono realtà come l’Union Square Hospitalit Group, associazione che comprende 12 ristoranti di elevata qualità, il cui parco Sommelier è costituito per il 50 percento da donne.