Meno quantità, più qualità: le previsioni sulla vendemmia 2017 in Italia

Meno quantità, più qualità: le previsioni sulla vendemmia 2017 in Italia

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Qualche ettolitro di vino in meno, ma una qualità generale decisamente superiore alla media. Questo l’identikit della vendemmia 2017 in Italia. Fare previsioni su come andrà la raccolta delle uve non è mai cosa facile, tante sono le variabili in campo: clima, fertilità dei terreni, malattie della vite e così via.

Esistono, però, alcune costanti che ci aiutano a capire fin dall’inizio dell’estate se quella che inizierà a settembre – o in alcuni casi ad agosto – sarà una raccolta felice o meno. Anzitutto le gelate primaverili: questo 2017, purtroppo, ha conosciuto un abbassamento delle temperature ad aprile che sicuramente condizionerà la vendemmia settembrina soprattutto sotto il profilo della quantità. Non sono pochi gli acini perduti a causa del gelo fuori stagione.

Ma a una notizia cattiva ne corrisponde, spesso e per fortuna, una positiva. La scarsità d’acqua, dovuta alla siccità dei mesi estivi, ha stressato positivamente la vite, favorendo la quasi totale assenza di fitopatie (ossia malattie legate al ciclo vitale della pianta) come la peronospora o l’oidio. Questo si è tradotto in un minore intervento di trattamenti sanitari esterni, con uve in perfetta salute. Ecco perché la vendemmia 2017, molto probabilmente, sarà ricordata come quella della minor quantità a fronte della maggior qualità dei prodotti.

In molte zone, soprattutto quelle più calde, la vendemmia è stata anticipata di qualche settimana. In Sicilia e Sardegna, addirittura, per alcune varietà di uve è cominciata a fine luglio. Si tratta di casi isolati, certo, ma che danno la misura di un clima che tende sempre più al caldo umido e sempre meno alla corroborante presenza delle piogge.

Nonostante ciò le previsioni sono improntate generalmente all’ottimismo. In uno dei cuori vinicoli d’Italia, la Toscana, il presidente del Consorzio di Tutela Brunello di Montalcino, Patrizio Cencioni, prospetta “un’annata molto buona, grazie anche all’assenza di peronospora e a pochi casi di oidio. Temperature notturne sotto i 20 gradi stanno creando le condizioni ideali per vini profumati e con la giusta acidità”.

Anche in Maremma le cose sembrano andare per il verso giusto: “La vendemmia 2017 sarà eccezionale – dice il presidente del Consorzio di Tutela Vini della Maremma, Edoardo Donato – la vite, a causa ma anche grazie alla siccità, è stata costretta ad andare in profondità, ricavando le migliori caratteristiche da ogni terroir di origine”. Ancora una volta si conferma la potenziale, enorme qualità, del vino italiano annata 2017.