Nobile di Montepulciano eco-friendly: sarà la prima Docg italiana certificata “Zero Emission”

Nobile di Montepulciano eco-friendly: sarà la prima Docg italiana certificata “Zero Emission”

146
SHARE

Attività in vigna, in cantina e di trasporto. Ogni processo della lavorazione vitivinicola, qualunque esso sia, presuppone un impatto sull’ambiente circostante, seppur molto ridotto rispetto ad altri tipi di lavorazione industriale, artigianale o alimentare. Proprio per sottolineare l’attenzione che gli imprenditori del settore vinicolo hanno sempre mostrato nei confronti di ciò che rende possibile il loro lavoro e il nostro piacere enoico, vale a dire la Natura, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano lancia un progetto destinato a fare scuola: per ogni bottiglia di Vino Nobile prodotta dagli aderenti al Consorzio, ci sarà un sistema che permetterà di compensare la percentuale di anidride carbonica prodotta e immessa nell’aria.

L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente le emissioni di gas serra nell’ambiente (per l’annoso problema del buco nell’ozono) e promuovere contestualmente le fonti di energia rinnovabile. La parte operativa del progetto riguarda la costituzione di una rete di collaborazione fra imprese agricole, produttori di tecnologie innovative, organismi di ricerca come le Università e centri di innovazione per il settore vitivinicolo, in modo da incoraggiare il progresso tecnologico e ambientale in tutte quelle aziende che si occupano di produzione e imbottigliamento del vino. Un primo passo che, da Montepulciano, si propone di raggiungere, pian piano, tutta la penisola italiana.

Altro aspetto del progetto è quello di migliorare il posizionamento delle aziende aderenti al Consorzio del Vino Nobile sul mercato internazionale per quanto riguarda la sostenibilità ambientale. L’obiettivo ultimo è quello di far parte di una piattaforma collaborativa fra produttori vitivinicoli e centri di ricerca sull’innovazione e le nuove tecnologie. L’etichetta del Vino Nobile sarà così la prima Docg italiana a potersi fregiare, su tutto il distretto vitivinicolo, del titolo di “Zero Emission” su ogni singolo processo dellla filiera di raccolta, trasformazione e imbottigliamento.

Il traguardo prefissato è quello di raggiungere, entro il 2020, la totale compensazione fra anidride carbonica prodotta e iniziative di sostegno all’ambiente, come rimboschimento delle zone deforestate, utilizzo dei pannelli fotovoltaici, produzione di energia da centrali alimentate a biomasse. Il distretto vitivinicolo del Nobile, in due parole, si prepara a trasformarsi in un vero e proprio “distretto ambientale”.

“L’impegno del Consorzio e del Comune di Montepulciano verso questa direzione – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Antonio Natalininon è nuovo, e già in passato abbiamo dato vita a iniziative di questo tipo, senza contare le tante attività che le singole cantine svolgono con investimenti mirati proprio al risparmio energetico e ambientale”.