Come scegliere il vino per il proprio pranzo di nozze

Come scegliere il vino per il proprio pranzo di nozze

62
SHARE

Secondo la tradizione, maggio è il mese migliore per sposarsi. Le ragioni sono tante, la maggior parte di ordine strettamente pratico e organizzativo: gli invitati non sono già tutti in vacanza; i fornitori non sono indaffarati come nei mesi di alta stagione e anche i prezzi sono, generalmente, più contenuti; si riesce a sfruttare al meglio la stagione estiva per la luna di miele, approfittando di mete che nei mesi centrali dell’anno sarebbero troppo costose o affollate; la bella stagione, infine, permette alla sposa di scegliere tra un’ampia gamma di fiori primaverili per bouquet e addobbi.

Essendo, però, un mese molto gettonato, a maggio si rischia che il proprio matrimonio sia uno dei tanti ai quali amici e parenti sono invitati. Per rendere il proprio ricevimento indimenticabile, allora, è importante puntare sulla qualità. Location ricercata, buona musica, l’ambiente giusto, ma attenzione soprattutto al pranzo (o alla cena) di nozze.

Dalla preparazione della tavola alla scelta del menù, nulla va lasciato al caso. In particolare, la selezione dei vini che accompagneranno le portate del vostro banchetto nuziale non deve essere fatta con troppa leggerezza: bisognerà tenere conto delle temperature gradevoli del mese di maggio, certo, ma i vini da portare in tavola dovranno essere rigorosamente abbinati al menù.

Sia che abbiate scelto un ricevimento sontuoso o un festeggiamento più smart ed easy come va molto di moda di questi tempi, da bravi sposi novelli non potrete rinunciare al cosiddetto “cocktail di benvenuto“: mentre gli invitati attendono il vostro arrivo (che può essere in grande stile, o molto più ironico e scherzoso), è d’obbligo servire uno spumante frizzantino – il classico evergreen – o un più raffinato wine cocktail. Si comincia così a preparare il palato per gli antipasti: da accompagnare a un bianco secco se a base di pesce, o a un rosso giovane, invece, quando si apre il pranzo con degli antipasti di terra.

Da questo momento in poi, tutto dipende dal vostro menù. Se avete optato per una selezione di piatti di mare, è il momento di sfoderare bianchi classici e pregiati; se, invece, siete andati sui tradizionali sughi di carne e su piatti più corposi e caldi, dovrete virare su rossi di sostanza come il Brunello di Montalcino o, addirittura, un Chianti classico o riserva.

Chiaramente, non esiste una regola universale. Molto dipende dal tipo di ricevimento di nozze che avete in mente, dall’età media degli invitati, dal vostro gusto personale, soprattutto. In fondo è il VOSTRO giorno, e siete voi a decidere cosa lo rende speciale davvero. C’è solo una cosa a cui fare