Uva da tavola e uva da vino: quali sono le differenze?

Uva da tavola e uva da vino: quali sono le differenze?

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Così come i vini non sono tutti uguali, anche le uve cambiano a seconda di parecchi aspetti. La differenza sostanziale parte fin dalla vigna e dalla tipologia di vite impiantata. La vitis vinifera è, come suggerisce il nome, quella maggiormente dedicata alla produzione di uva da vino; la vitis labrusca è quella che produce per la maggior parte uva da tavola, solo marginalmente dedicata alla produzione di uva da vino.

Passiamo dalla vite all’acino, e andiamo a vedere quelle che sono le differenze più rilevanti. Anzitutto la buccia, quelle che in ambito enologico definiamo le vinacce: più sottile nell’uva da tavola, più consistente in quella da vino. Fattore di non poco conto: nella trasformazione dell’uva in vino, in particolare quello rosso, le bucce saranno lasciate a macerare assieme al mosto, per donare a quest’ultimo colore e tannicità.

Altra differenza sostanziale è quella che troviamo nella polpa: compatta e soda nelle uve da tavola, succosa e tenera in quella da vino, praticamente già pronta per diventare mosto. Passiamo infine al gusto: l’uva da tavola ha un grado zuccherino più elevato di quella da vino, a fronte di una bassa acidità. Ciò significa che, vinificandola, otterremmo vini di bassa acidità, poco beverini e molto poco adatti ai lunghi invecchiamenti, dato che proprio l’acidità di un vino ne determina la capacità di affinamento. È per questo che i nostri nonni, coloro che facevano il vino “in casa” per lo più con uva che sarebbe stato meglio dedicare al pasto e non al bicchiere, tendevano a bere sempre il “vino nuovo” senza farlo invecchiare: tempo sei mesi e sarebbe diventato imbevibile.

Per concludere: nulla vi vieta di provare a vinificare l’uva da tavola, almeno per quanto concerne l’ambito familiare e personale (per la commercializzazione le cose sono molto più complesse, e vi consigliamo di non adoperarvi in tal senso). L’importante è sapere a cosa andate incontro e che, nel 99 percento dei casi, vi converrà di più impiantare una bella vitis vinifera che dedicarvi a un lavoro dagli scarsi risultati.