Vino, sigari e i loro molteplici punti in comune

Vino, sigari e i loro molteplici punti in comune

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cigar and wine

Chi è più o meno esperto di vino lo sa che tra vino e sigari esiste una certa connessione, ma per chi ha deciso da poco di approfondire la materia, questo accostamento potrebbe sembrare un po’ strano.

Sia il vino che i sigari hanno un grandissimo successo e uno stuolo di appassionati, oltre che una serie di criteri e di standard di riferimento in comune, vediamone alcuni:

Corpo

Entrambi possono essere caratterizzati da un corpo leggero, medio o pieno. Quando un vino è corposo ha quasi sempre una certa complessità, dovuta ai numerosi fattori che entrano in gioco durante la sua produzione. Ha un’intensa qualità tannica? Qual è il vitigno? È invecchiato in botti di rovere? Ha un alto contenuto alcolico? Ha un sapore più ricco e profondo o fresco e croccante?

Territorio

Sapere dove è stata coltivata l’uva utilizzata per produrre un vino e conoscerne il tipo di suolo è fondamentale: in sostanza, è la base della “cultura del vino”. L’uva Sangiovese, ad esempio, raggiunge il massimo della sua qualità se coltivata in Toscana, piuttosto che in qualsiasi altra parte del mondo. Ciò significa che se vuoi assaggiare un vino a base Sangiovese che sia al massimo del suo potenziale, dovrai sceglierne uno toscano. Lo stesso principio vale per le foglie di tabacco: il territorio è altrettanto importante per conoscere i sigari.

Fermentazione e invecchiamento

Sia il vino che i sigari passano attraverso un processo di fermentazione che, nel primo caso trasforma il succo d’uva in vino, nel secondo le foglie naturali di tabacco in foglie mature senza nicotina. Serve dunque a creare un prodotto raffinato a partire da quello grezzo. L’invecchiamento, invece, modifica i sapori troppo giovani o ne aggiunge di nuovi, in modo da rendere il prodotto pronto per essere consumato. Bere un bicchiere di Brunello di Montalcino appena imbottigliato significherebbe perdersi la meravigliosa complessità di sapori che si sviluppano nel tempo durante l’invecchiamento. Lo stesso avviene per i sigari, fumare un Davidoff Nicaragua Toro il cui tabacco non è mai invecchiato semplicemente non ha lo stesso valore.

Numerose sono le somiglianze, ma per trovarle tutte l’unico modo è avere la curiosità di assaggiare nuovi vini e fumare nuovi sigari!